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Gestione Multidisciplinare del paziente con Epatocarcinoma (HCC) e con Lesioni Focali Epatiche - Novità Diagnostiche e Terapeutiche
Formazione Multimedia Gastroenterologia
Corso completo in 13 lezioni multimediali, raccolte in 1 DVD e con accesso on-line

Gestione Multidisciplinare del paziente con Epatocarcinoma (HCC) e con Lesioni Focali Epatiche - Novità Diagnostiche e TerapeuticheDirezione scientifica a cura di Stefano Bellentani
Responsabile del Centro Studi Fegato
Gastroenterologia Distretto di Carpi - Azienda USL di Modena

La diagnostica ed il trattamento, sia medico che chirurgico, dei tumori epatici primitivi (Epatocarcinoma o HCC), che sono purtroppo in aumento anche in Italia, e delle lesioni metastatiche epatiche secondarie ad altri tumori (soprattutto carcinomi colo-rettali e tumori del seno) hanno subito negli ultimi 3 anni una rivoluzione che si può definire Copernicana. Basti pensare all’irrompere della diagnostica ecografica con mezzi di contrasto (CEUS) di seconda generazione (Sonovue) nella normale pratica clinica: una metodica semplice, non-invasiva che non richiede alcun esame preliminare e che ora le linee guida europee la collocano quale indagine di primo livello nelle diagnostica differenziale tra le lesioni epatiche maligne e benigne; oppure alla evoluzione delle pratiche interventistiche quali la termoablazione o la chemioembolizzazione delle lesioni focali epatiche maligne; o alle nuove tecniche chirurgiche laparoscopiche o robotizzate o al trapianto di fegato; infine alla recente introduzione sul mercato di farmaci anti-angiogenetici, quali il Sorafenib, che oggi possono essere impiegati per aumentare la sopravvivenza anche nei casi di pazienti con tumori epatici considerati inoperabili o non perseguibili di trattamento con le altre tecniche interventistiche che abbiamo a disposizione. La diagnostica e la terapia delle lesioni focali epatiche, siano esse primitive (HCC) o secondarie, richiede oggi un approccio multidisciplinare di “equipe”, che necessita sempre di più una stretta collaborazione tra l’infermiere, l’epatologo-internista, il radiologo interventista, l’oncologo ed il chirurgo, in una visione globale che ogni tipo di paziente è diverso e va valutato singolarmente e che al paziente affetto da un tumore epatico o da metastasi epatiche, appunto, va offerto sempre il miglior trattamento possibile nell’ottica o di una guarigione, se possibile, o, in alternativa, di una maggior sopravvivenza con migliore qualità della vita. Il razionale di questo convegno intitolato “Gestione multidisciplinare del paziente con lesioni focali epatiche (novità diagnostiche e terapeutiche)” che annovera tra i relatori esperti di chiara fama e operatori locali del settore ed è rivolto agli specialisti internisti, gastroenterologi, radiologi, oncologi, chirurghi ed agli infermieri è proprio quello di fare il punto sulle novità diagnostiche e terapeutiche dei tumori epatici primitivi e secondari e di favorire lo sviluppo di un lavoro multidisciplinare di “equipe” per il trattamento dei pazienti affetti da malattie tumorali epatiche primitive o secondarie come già avviene in altri centri in Italia ed in Europa, anche a livello dell’Azienda USL di Modena.